Da oltre 60 anni al servizio della comunità

E’ difficile pensare al  Père- Lachaise come un semplice cimitero. Una volti entrati, monumenti, prati fioriti, vialetti bianchi e statue di straordinaria bellezza ti accolgono quasi fossero il preludio di un giardino cittadino segreto. Forse è per questo che è uno dei cimiteri più visitati al mondo.

“La città dei morti”, così affettuosamente chiamata dai parigini, venne aperta nel 1804 e se, nei primi anni non fu affatto reputata un “luogo degno di nota”, già nel 1830 contava più di 33.000 tombe. Oggi ve ne sono più di 70.000.

All’interno del grande cimitero, che ospita oltre a tombe cristiane anche intere aree ebraiche e mussulmane, vi sono numerose sepolture illustri: dall’inventore della fotografia Nadar al musicista Bizet, ai pittori Jaques Luis David e Amedeo Modigliani, alle indimenticabili Edith Piaf e Maria Callas. Di certo però le due tombe più visitate sono quelle di Jim Morrison e di Oscar Wilde. Su quest’ultima, dal 1990, è iniziata una pratica alquanto particolare ovvero rendergli omaggio attraverso le impronte di rossetto lasciate, su quella che è la rappresentazione in marmo in una divinità alata, dalle ammiratrici.  Per preservarla dal 2011 è stato applicato un vetro protettivo.

Il Père- Lachaise : un luogo di storia, memoria e bellezza dove la vita e morte convivono in uno splendido equilibrio.