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Se è vero che è da poco passata la scadenza per le compilazioni del nuovo modello 730 online, è altresì vero che non bisogna mai smettere di informarsi. Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere questo post che non vuole parlare “burocratese” ma bensì tentare di informarvi, in maniera semplice, sulle novità. Vediamolo per piccoli passi.

1) Già a decorrere dal 2015 vi è la possibilità di detrarre le spese funebri sostenute per la morte di persone, indipendentemente dall’esistenza di un vincolo di parentela con esse. Cosa vuol dire? Che chi sostiene la spesa ha diritto alla detrazione anche se non è parente del defunto.

2) Fra le spese detraibili possono rientrare: le prestazioni di trasporto e sepoltura, l’acquisto del loculo e della lapide, la fornitura di marmi, la spesa per l’incisione del nome del defunto, l’importo corrisposto per il necrologio funebre e la spesa per i fiori.

3) Per ciascun decesso l’importo massimo di spesa che può beneficiare della detrazione del 19% è di 1.550 euro. Questo limite resta fermo anche se le spese relative allo stesso defunto siano sostenute da più persone o il pagamento sia rateizzato.

4) La documentazione necessaria. Ai fini del riconoscimento della detrazione,come per le altre detrazioni, le spese funebri dovranno essere documentate da apposite fatture (o ricevute fiscali) riconducibili al funerale come ad esempio: la fattura dell’agenzia di pompe funebri, la spesa del fiorista (se fatturata a parte), la ricevuta di versamento effettuata al comune per i diritti cimiteriali, le fatture relative agli annunci funebri etc.

Noi della ditta Sartori, con la pluriennale esperienza e soprattutto con i continui aggiornamenti, sapremo consigliarvi nel migliore dei modi per evitare contrattempi al momento della detrazione.