Da più di 50 anni con professionalità e sentimento per il nostro lavoro

NOVITA’ SULLE DETRAZIONI DELLE SPESE FUNERARIE

Vari i cambiamenti che il Governo ha approvato con manovra di bilancio 2016.

Tra queste si segnala che all’articolo 70, comma 6 è stata introdotta una variazione circa la detrazione fiscale delle spese funebri, che di seguito si riporta:

6. Al Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917:
a) l’articolo 15, comma 1, lettera d), è sostituito dal seguente: “le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascuna di esse;”;
…omissis …

La norma vigente, che va ad essere cambiata è la seguente:

d) le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone indicate nell’articolo 433 del codice civile e di affidati o affiliati, per importo non superiore a 3 milioni di lire per ciascuna di esse;

Il Governo ha quindi dato un segnale di cambiamento, ampliando la platea dei fruitori della detrazione fiscale a coloro che hanno speso i soldi (risolvendo così casi di decesso di un convivente o anche solo di casi diversi dalle persone indicate nell’articolo 433 del CC).

Si tratta di intervento che va senz’altro a favore della cittadinanza, ma non è ancora in grado di incidere nel colpire l’evasione fiscale sia del settore funebre che di quello degli arredi tombali.
Come chiesto dalla quasi totalità delle Federazioni di settore funerario è necessario aumentare il tetto da 1550 euro a circa 7500 euro per il totale delle fatture ammesse in detrazione riguardanti un funerale. Semmai riconoscendo la detrazione per una percentuale di almeno il 50% di tali fatture.
La misura introdotta dal Governo è però un segnale di attenzione che incoraggia coloro che stanno da tempo chiedendo a gran forza al Governo di modificare la normativa in materia funebre e cimiteriale. Con questa modifica si stima che la detrazione per spese funebri passi dall’85% dei casi di funerali a valori superiori al 90%.
Fonte www.euroact.eu